Il recente rapporto del National Toxicology Program (NTP) sulla neurotossicità del fluoro, fornisce prove scientifiche convincenti che l’esposizione al fluoro è costantemente associata a un QI più basso nei bambini. Questo rapporto autorevole conferma le preoccupazioni di lunga data sui pericoli del fluoro e sottolinea la necessità di cambiamenti politici immediati per proteggere la salute pubblica secondo l’Accademia Internazionale di Medicina Orale e Tossicologia (IAOMT).
L'analisi completa dell'NTP si basa su un ampio insieme di prove, inclusi numerosi studi che hanno trovato una correlazione significativa tra l'esposizione al fluoro e la ridotta funzione cognitiva nei bambini. Il rapporto sottolinea che il rischio è particolarmente pronunciato per le donne incinte e i bambini piccoli, il cui cervello in via di sviluppo è più vulnerabile agli effetti neurotossici del fluoro.
Il dottor Charles Cuprill, presidente della IAOMT, ha dichiarato: “Il rapporto dell’NTP sulla neurotossicità del fluoro dovrebbe servire da campanello d’allarme per i politici e i funzionari della sanità pubblica. Per decenni, la IAOMT ha messo in guardia il pubblico sulla tossicità del fluoro, e i risultati della NTP sottolineano l’urgente necessità di porre fine alla fluorizzazione delle nostre riserve idriche pubbliche per proteggere la salute pubblica, soprattutto per le nostre popolazioni più vulnerabili”.
Principali risultati del rapporto NTP:
- Associazione coerente: Il rapporto NTP ha rilevato che l’esposizione al fluoro è costantemente associata a punteggi di QI più bassi nei bambini. Questa scoperta è supportata da molteplici studi condotti su diverse popolazioni e posizioni geografiche.
- Popolazioni vulnerabili: Il rapporto evidenzia che le donne incinte e i bambini piccoli sono particolarmente sensibili agli effetti dannosi del fluoro, che possono portare a danni irreversibili allo sviluppo del cervello.
- Relazione dose-risposta: Le prove suggeriscono una relazione dose-risposta, in cui livelli più elevati di esposizione al fluoro corrispondono a maggiori riduzioni del QI, rafforzando ulteriormente il legame causale tra fluoro e deterioramento cognitivo.
Uno studio significativo pubblicato sul Journal of the American Medical Association (Malin et al., 2024) ha rivelato risultati allarmanti riguardo all’impatto dell’esposizione al fluoro durante la gravidanza. Sebbene questo studio sia stato pubblicato troppo tardi per essere incluso nel rapporto NTP, fornisce nuove prove cruciali. Lo studio ha rilevato che nella Los Angeles fluorurata, i bambini nati da madri con una maggiore esposizione al fluoro durante la gravidanza avevano il doppio delle probabilità di sviluppare diversi problemi neurocomportamentali rispetto a quelli le cui madri avevano esposizioni inferiori. La ricerca è stata finanziata sia dal National Institutes of Health (NIH) che dall’Environmental Protection Agency (EPA) degli Stati Uniti.
Quest'ultimo studio è particolarmente degno di nota in quanto segna il Decimo studio consecutivo finanziato dall'NIH sugli esseri umani per identificare gli effetti dannosi del fluoro sul cervello in via di sviluppo dei bambini. Questi risultati si aggiungono alle prove crescenti, sottolineando l’urgente necessità di smettere di aggiungere fluoro ai sistemi idrici e di fermarne la promozione nelle politiche di sanità pubblica. L’organizzazione sollecita inoltre ulteriori ricerche per esplorare gli effetti a lungo termine del fluoro sullo sviluppo del cervello e sulla salute generale.
La IAOMT resta impegnata a sostenere pratiche basate sull’evidenza nel campo della salute orale e della tossicologia. Man mano che emergono nuove ricerche, l’organizzazione continuerà a fornire guida e supporto per garantire la tutela della salute pubblica.
Informazioni sull'IAOMT:
L'Accademia Internazionale di Medicina Orale e Tossicologia (IAOMT) è una rete globale di dentisti, professionisti sanitari e scienziati dedita alla ricerca e alla promozione di studi odontoiatrici biologicamente sicuri. Fondata nel 1984, la IAOMT è impegnata a far progredire la scienza dell'odontoiatria biologica e a garantire i più elevati standard di cura dei pazienti.
